Perché questo film?

The Milky Way, il nuovo docu-film di SMK Videofactory per la regia di Luigi D’Alife, già autore di Binxet, è una storia che parla prima di tutto di noi e a noi. E’ il racconto di un territorio attraversato da millenni da rotte di emigrazione ed immigrazione, luogo di osmosi, una frontiera naturale ingannatrice che divide una unica popolazione montanara.

IL CONTESTO

Se in effetti la frontiera tra Italia e Francia, seguendo in larga parte la linea alpina, è impressionante per le sue altezze, non è da nessuna parte (soprattutto dal punto di vista linguistico), un limite tra gli uomini delle montagne: i montanari del versante occidentale parlano lo stesso dialetto di quelli del versante orientale.
Le relazioni commerciali, l’emigrazione, la transumanza, i legami famigliari, non sono stati mai interrotti. Quello alpino è da sempre un sistema che invia migranti sui due versanti delle montagne.
Se negli ultimi 200 anni sono stati gli italiani ad attraversare il confine per venire a cercare lavoro in Francia, negli ultimi decenni lo hanno fatto anche i profughi durante la guerra dei Balcani ed ora, almeno dal 2015, è una rotta utilizzata anche dai migranti di origine africana. La nuova “rotta alpina “dei migranti di nuovo non ha nulla. Quasi 70 anni fa la chiamavamo “della speranza”. Ora non più.
Claviere e Monginevro, località della Via Lattea, il grande comprensorio sciistico che collega la Francia all’Italia, luoghi di turismo ma anche di frontiera. Durante il weekend e le festività, le strade si riempiono di migliaia di sciatori, le funivie si muovono veloci su e giù per le montagne, i ristoranti sono affollati.
Il via vai è cosi continuo che la linea di confine tra i due paesi pare quasi essere inesistente, nessuno ci fa caso. Ci eravamo abituati ad andare in Francia senza controlli. Oggi, chi ha la faccia da europeo continua a farlo. Gli altri invece rischiano di morire sulla frontiera. E vi muoiono.
The Milky Way vuole raccontare questa storia, perché crediamo fortemente sia necessario non perdere la memoria, ma che anzi sia necessario coltivarla, farla vivere attraverso i gesti concreti, piccoli o grandi che siano, attraverso la solidarietà e la convinzione che nessuno si lascia indietro.
Nessuno si salva da solo.

IL FILM

The Milky Way è un docufilm che si pone come obiettivo il racconto dei territori di confine delle Alpi occidentali tra Italia e Francia, in relazione alle persone che lo attraversano e agli abitanti che lo vivono, in una sorta di parallelo tra il “ieri” e “l’oggi”, in uno schema molte volte sovrapponibile e che si riproduce con quasi le stesse dinamiche nonostante il passare del tempo.
Per farlo abbiamo scelto di utilizzare stile e tecniche diverse, a partire dal disegno, curato da Emanuele Giacopetti, e dall’animazione tradizionale che ricoprirà un ruolo centrale all’interno del racconto, una vera e propria sfida in termine narrativi, tecnici e produttivi, ma che vogliamo affrontare consci della necessità di sperimentare e trovare nuove forme di narrazione dentro e fuori il genere del documentario sociale.
Il film si comporrà attraverso interviste semi-strutturate che serviranno per introdurre e sviluppare gli argomenti trattati, momenti di osservazione del contesto, fiction di ricostruzione. Quando abbiamo scelto cosa filmare e come, ci siamo da subito posti la questione etica di mettere in primo piano la tutela di chi oggi si vede già costretto a rischiare fin troppo a causa delle politiche razziste e della violenza di confini e frontiere.

Trailer del film